In Nome di Dio e del Popolo _Anno Primo_ Della Repubblica Romana E dell’Era Volgare Milleottocentoquarantanove, 1849 Il Giorno di Mercoledi Sei Giugno Deposizione Spontanea Fatta dal Cittadino Gaetano Cesarini Officiale del 1º Battaglione 3º Reggimento Linea [Davanti di me?] Giacomo Giagiotti cittadino Notaio pubblico in Roma in Via delle Colonnelle N. i 3. Li presso la Piazza degli Orfani, assistito dagli infraferitti testimoni abili a forma della vigente legge. - Personalmente Costituito - Il cittadino Gaetano Cesarini figlio del vivente Pietro, nativo di Lugo, di anni sedici, officiale del 1o Battaglione 3o Reggimento di Linea, il quale di sua spontanea volontà, perché si conferivi memoria d’un fatto brutale operato da un officiale dell’Armata francese che combatteva sotto le mura di Roma dichiara che il giorno tre corrente nelle ore pomeridiane, mentre egli insieme a molti altri soldati di diversi reggimenti assalivano alla baionetta il nemico stanziato nel casino egli detto dei quattro Ponti, posto fuori la Porta S. Pancrazio, entrarono in detto casino, ove dopo l’avere uccisi alcuni soldati nemici salirono al primo piano; e là giunti, si videro aprire di improvviso le porte delle camere le quali erano tutte piene delle truppe francesi; queste fecero prima prigioniero di guerra il Deponente, e poco dopo, un sergente del 7 Regg.o lo accompagnò fino alla metà delle scale che conducono al secondo piano. Quindi sopraggiunse un ufficiale del 33o Regg.o, il quale lo condusse fino al 3o piano e colla pistola alla mano l’obbligò d’affacciarsi alla finestra dicendogli “Guarda la strage de’ tuoi” Difatti affacciatosi appena, si sentì prendere a tradimento per le gambe, e fu gettato dalla finestra medesima sul terreno, per la qual caduta ha dovuto fare del sangue dalla bocca. Rialzatosi proverò [sic] di camminare per ritornare al campo, ma non gli fu possibile e dovette ricadere a terra. Circa mezzoquarto d’ora dopo il sergente Canestrari dei Zappatori del 1° battaglione del medesimo Regg.o del Deponente, con alcuni altri aiutanti lo raccolsero, e lo portarono entro Roma all'Ospedale della Consolazione. Mentre stava nell’ospedale anzidetto, il Deponente seppe che i francesi avevano gettati dalla finestra altri prigionieri della Repubblica Romana, due dei quali morirono. Tanto ha dichiarato per la pura verità dei fatti e come fatto suo proprio. Etc. In fede Roma dal mio studio notarile questo di’ 6 Giugno 1849. Giacomo Gagiotti Notaio pubblico